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		<title>I LED: cosa sono, tipologie di corpi illuminanti, migliore tipologia di corpo illuminante in base alle necessità.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione MaMaStudiOs]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 16:45:44 +0000</pubDate>
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<p>Ristrutturare casa significa avere a disposizione il meglio in termini di gestione dell’illuminazione e del risparmio energetico ad essa associato. Il LED è l’ultima frontiera per i servizi illuminotecnici sia privati che pubblici. Le sue caratteristiche permettono di creare un mix sapientemente bilanciato fra ricercatezza estetica e funzionalità, senza dimenticare lo sviluppo di veri e &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://lamiaristrutturazione.it/2020/10/01/i-led-cosa-sono-tipologie-di-corpi-illuminanti-migliore-tipologia-di-corpo-illuminante-in-base-alle-necessita/">I LED: cosa sono, tipologie di corpi illuminanti, migliore tipologia di corpo illuminante in base alle necessità.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://lamiaristrutturazione.it">Lamiastristrutturazione.it</a>.</p>
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<p>Modernizzare la tua casa non significa stravolgerla; le soluzioni che abbiamo scelto di presentarti oggi ti faranno apprezzare le principali caratteristiche delle lampadine LED: la loro longevità coniugata alla loro semplicità di utilizzo e di applicazione.</p>
<p>Sei alla ricerca di idee smart da cui partire per massimizzare ogni elemento della tua dimora?</p>
<p>In questa mini-guida abbiamo raccolto il top di gamma delle ultime novità nel vasto settore dell’illuminotecnica: ecco cosa sapere prima di acquistare i prodotti che maggiormente si addicono al tuo gusto.</p>
<h2>Lampadine e illuminazione LED: cosa sono? Quali sono i vantaggi?</h2>
<p>La lampadina LED è un apparecchio che basa il funzionamento sulla presenza di diodi montati su un circuito elettronico stampato. La struttura in questione, infatti, ha lo scopo di garantire una lunga durata nel tempo raggiungendo picchi di oltre 20 anni di utilizzo per diverse ore di impiego giornaliero. In che modo è possibile ottenere tali risultati? Questa tecnologia vanta una buona resistenza all’umidità e allo stress ambientale proveniente dal mondo esterno.</p>
<p>Inoltre, la scarsa necessità di manutenzione si sposa alla perfezione con il grado di sicurezza aggiuntivo che viene garantito dal funzionamento dei diodi: la luce della lampadina che abbiamo scelto di proporti oggi non emette calore e non disperde nell’ambiente raggi infrarossi o UV. Infine, non possiamo dimenticare il fiore all’occhiello dei vantaggi concreti dell’utilizzo LED per la ristrutturazione della tua casa: l’elevata efficienza elettrica, perché il LED consuma ben il 90% di energia in meno rispetto alla tradizionale lampada a incandescenza.</p>
<h2>LED: la commistione perfetta tra design e risparmio</h2>
<p>Prima di scendere nel dettaglio per scoprire le tipologie di corpi illuminanti che maggiormente si addicono alle tue esigenze, è importante comprendere la duplice efficienza della lampada a LED: essa è perfetta per chi vuole tagliare la bolletta, ma rende felici anche gli appassionati di interior design.</p>
<p>La sorgente puntiforme permette di creare giochi di luci e contrasti anche di colore in cui la vera protagonista è l’atmosfera della zona living o dell’area notte che si vuole modernizzare. Caratteristica infatti da non sottovalutare è la possibilità di “dimmerazione”: regolare tramite la pressione dell’interruttore l’intensità della fonte luminosa da più debole a più intensa. Ad esempio nel soggiorno la stessa fonte luminosa può essere adatta mentre si guarda la televisione (impostata più lieve) o mentre si chiacchera sul divano con gli amici (luminosità più alta).</p>
<p>Inoltre, gli oggetti luminosi portatili che vengono costantemente immessi in commercio per personalizzare la tua unità domestica sono spesso ricaricabili tramite batteria o, addirittura, cavetto USB. Il motivo? Il basso consumo elettrico dell’illuminotecnica a LED permette l’allaccio alla rete elettrica solo al momento della ricarica.</p>
<p>Sceglierai di adottare un gusto industrial e minimal oppure un impatto estetico futuribile? Qualsiasi sia lo stile con cui desideri valorizzare gli interni della tua abitazione, occhio a non esagerare: gli esperti consigliano di usare le mille sfumature di colore LED con estrema parsimonia. La luce colorata tende ad affaticare la vista, di conseguenza meglio non abusarne in soggiorno, dove si passa del tempo di totale relax fra la lettura di qualche romanzo e un’appassionante serie TV.</p>
<p>Basta fare un giro negli showroom di illuminazione per trovare alcuni suggerimenti smart da replicare nella tua casa! In ogni caso, abbiamo scelto di presentarti i corpi luminosi che hanno già ricevuto il plauso e l’approvazione dagli appassionati d’interni provenienti da ogni parte del mondo: ecco cosa sapere.</p>
<h2>Tipologie di corpi illuminanti: quali sono?</h2>
<p>Tra le lampade LED che hanno sostituito negli ultimi anni i tradizionali corpi illuminanti a incandescenza non sono mancate sperimentazioni davvero funzionali con cui valorizzare ogni spazio della tua unità abitativa. Le case produttrici mettono a disposizione del consumatore:</p>
<ul>
<li> lampade a parete: ideali per diffondere una luce morbida e calda nei corridoi o nelle zone di una stanza che rimangono in eccessiva penombra;</li>
<li> lampade a sospensione: protagoniste di ambienti ampi e vasti, sia per dimensione che per vivibilità all’interno di una casa o di un ufficio;</li>
<li> lampade da tavolo: semplici e senza tempo, presenti sul mercato in un vasto range di stili e grandezze. Esse sono ideali anche come corpo illuminante per una luce puntuale (concentrata, anabbagliante e in grado di arrivare esattamente dove ne hai bisogno);</li>
<li>lampade da terra: fondamentali per aggiungere un tocco classy nella zona living;</li>
<li>lampade da incasso: prodotte recentemente per ambienti in cui si ha bisogno di un punto luce direzionabile (come nel caso dei faretti regolabili.) L’obiettivo è quello di creare un sistema personalizzato man mano che si comprendano i bisogni di vivibilità nella cucina, nella zona notte o nei corridoi;</li>
<li>strisce a LED: funzionali per gli interni residenziali ed uffici, da utilizzare a incasso in velette di cartongesso e schermate da diffusori opachi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come scegliere la migliore tipologia di corpo illuminante?</h2>
<p>Il tipo di illuminazione, come già accennato nella nostra mini-guida, deve adeguarsi alle caratteristiche dell’ambiente da valorizzare. L’errore più comune è quello di affidare l’apporto di luce al solo classico lampadario centrale. Eppure, ogni stanza presenta delle aree di ombra che devono essere bilanciate a dovere per trasmettere un’immagine di equilibrio e vivibilità. L’ideale è prevedere dei punti luce da parete o utilizzare le lampade da terra che creano un fascio di illuminazione verticale nella parte di stanza che desideri far risaltare maggiormente.</p>
<p>In cucina, oltre alla sospensione sopra il tavolo da pranzo, sarebbe conveniente optare per i faretti orientabili, mentre nella zona notte è bene selezionare lampade direzionabili solo in direzione del guardaroba, optando per i toni caldi che danno maggiore comfort visivo all’ambiente. Infine, il bagno necessita di un chiarore generale che può essere accentuato in prossimità dello specchio da faretti direzionabili oppure da strisce LED con cui contornare il perimetro posto al di sopra del lavabo.</p>
<p>In ogni caso, la parola d’ordine è: sperimentazione. La ristrutturazione della casa deve poter trasmettere la tua personalità, adeguandosi contemporaneamente al tuo stile di vita. Di conseguenza, optare per un gusto in linea con le tue aspettative di interior design è il primo passo con cui essere soddisfatto del risultato anche nel corso degli anni a venire.</p>
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		<title>Tipologie di impianti di riscaldamento e quando conviene usare uno o l’altro</title>
		<link>https://lamiaristrutturazione.it/2020/09/20/tipologie-di-impianti-di-riscaldamento-e-quando-conviene-usare-uno-o-laltro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione MaMaStudiOs]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2020 16:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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<p>Quando si tratta di installare un nuovo impianto di riscaldamento o sostituire quello precedente, soprattutto a seguito di una ristrutturazione, è molto importante avere le idee chiare su quali sono i vantaggi e le agevolazioni che si possono avere scegliendo un impianto piuttosto che un altro. Ecco quindi una panoramica dei vari tipi di impianti &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://lamiaristrutturazione.it/2020/09/20/tipologie-di-impianti-di-riscaldamento-e-quando-conviene-usare-uno-o-laltro/">Tipologie di impianti di riscaldamento e quando conviene usare uno o l’altro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://lamiaristrutturazione.it">Lamiastristrutturazione.it</a>.</p>
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<h3>
Impianti per la produzione di calore</h3>
<p>Prima di analizzare come diffondere il calore nell’ambiente interno, occorre decidere come si produrrà. Vi sono diverse alternative come le caldaie a condensazione, le caldaie elettriche, le pompe di calore e diversi tipi di termocamini.</p>
<p>Caldaia a condensazione<br />
Le caldaie a condensazione a tenuta stagna producono calore tramite la combustione di gas, i cui fumi vengono condensati andando così a recuperare il calore utilizzato per preriscaldare l’acqua di ritorno. L’energia così ottenuta riscalda l’acqua che poi verrà distribuita attraverso radiatori o altri terminali posizionati all’interno delle stanze.</p>
<p>Caldaia elettrica<br />
Sono caldaie legate alla presenza di un impianto fotovoltaico e vengono utilizzate per lo più per la produzione di acqua calda sanitaria anche se sempre più abitazioni si stanno attrezzando tramite pannelli fotovoltaici per creare energia in grado di sostenere il riscaldamento di tutto l’ambiente.</p>
<p>Pompe di calore<br />
La pompa di calore estrae il calore da una fonte naturale (aria, acqua o terra) e lo trasporta dentro l’edificio alla temperatura idonea, in funzione del tipo di impianto di riscaldamento, tramite l’impiego di energia elettrica o gas. La pompa di calore può avere una duplica funzione, non solo quella di riscaldare in inverno ma anche di raffreddare gli ambienti durante il periodo estivo. Gli apparecchi possono essere installati sul soffitto oppure a terra.</p>
<p>Termocamini<br />
I termocamini sono delle stufe che per riscaldare l’ambiente utilizzano diversi tipi di combustibile come: pellet, legna, gpl gasolio, metano oppure bioetanolo.<br />
Si tratta di stufe chiuse che si possono comodamente installare all’interno dell’abitazione e dotate di un proprio camino per la fuoriuscita dei gas di combustione.</p>
<h2>Come diffondere il calore all’interno dell’abitazione</h2>
<p>Una volta individuati i vari metodi di produzione di calore è giunto il momento di analizzare gli impianti e le strutture che verranno direttamente posizionate all’interno della stanza per diffondere il calore.</p>
<p>Radiatori<br />
L’impianto forse più diffuso all’interno delle abitazioni consiste in radiatori contenenti acqua che viene riscaldata da una caldaia e messa in circolo tramite un sistema di scambio. La caldaia deve mantenere l’acqua a una temperatura piuttosto elevata per garantire il corretto e uniforme riscaldamento di un’abitazione. Se in fase di ristrutturazione si desidera mantenere i radiatori già esistenti ma si vuole cercare di risparmiare sui costi del riscaldamento si può valutare di sostituire solo le tubature per una maggiore efficienza termica.</p>
<p>Riscaldamento a pavimento<br />
Il riscaldamento a pavimento consiste in una serie di pannelli radianti installati tra il pavimento e il rivestimento, che può essere di diversi materiali come il gres o il pvc. L’acqua calda che scorre nei pannelli non deve avere una temperatura molto elevata, come invece accade per i comuni radiatori a parete, di conseguenza il costo per mantenere un riscaldamento omogeneo e costante si riduce fino al 25% rispetto ai radiatori precedentemente considerati. Vi sono però alcuni accorgimenti da tenere presenti: sarebbe opportuno non spegnere mai il sistema di riscaldamento così da mantenere la temperatura sempre costante, semmai installare un termostato per ogni stanza e bisogna prestare attenzione al tipo di pavimento che vi si andrà ad installare sopra per evitare che isoli termicamente l’impianto dalla stanza. Il lato negativo, assai raro, è che in caso di danneggiamento e perdite di acqua occorrerà demolire il massetto e il pavimento sovrastanti.</p>
<p>Riscaldamento a parete e a battiscopa<br />
Sono simili all’impianto di riscaldamento a pavimento, la differenza sta nella posizione in cui viene installato il sistema radiante. Nel riscaldamento a parete, il sistema si troverà in posizione verticale e lungo il muro, pertanto, influirà sulla sistemazione di mobili e quadri, ma garantirà un calore uniforme per tutta l’altezza della stanza. Il sistema di riscaldamento a battiscopa, invece, si trova posizionato nella parte inferiore del muro. È un impianto quasi invisibile che necessita di poca acqua per mantenere l’ambiente alla temperatura desiderata. Sono entrambi sistemi dai costi iniziali elevati ma che garantiscono un risparmio in bolletta fino al 30% rispetto al sistema di riscaldamento con radiatori.</p>
<p>Riscaldamento a soffitto<br />
Ideale per chi desidera risparmiare spazio è la soluzione di installare i pannelli radianti sul soffitto. I pannelli posti sul soffitto raggiungono la temperatura di circa 40° C, può sembrare una temperatura elevata ma se si considera che l’aria fredda tendere a restare in basso, allora si avrà ad altezza d’uomo una temperatura più mite. Il costo di un impianto di riscaldamento a soffitto dovrebbe essere leggermente superiore rispetto a quello a pavimento ma inferiore a quello a parete o battiscopa, inoltre, non costituisce ingombro e non solleva polvere. Potrebbe essere un compromesso da valutare per chi si appresta a sostituire completamente l’impianto di riscaldamento a seguito di una ristrutturazione e intende risparmiare a lungo termine.</p>
<p>Riscaldamento a infrarossi<br />
Il sistema di riscaldamento più moderno ma anche con il costo iniziale più elevato. Gli infrarossi, a differenza dei sistemi precedentemente considerati, non riscaldano l’aria ma le superfici della stanza tramite l’irraggiamento di onde elettromagnetiche. Le onde elettromagnetiche non sono dannose per la salute, l’installazione è piuttosto semplice e si può optare sia per pannelli irradianti che per strutture mobili che si possono spostare a piacimento. Questo impianto di riscaldamento non solleva polvere all’interno della stanza, è poco ingombrante e necessita di pochissima manutenzione. Il risparmio è ovviamente da considerare a lungo termine.</p>
<p>Stufa canalizzabile<br />
La stufa, si prenda l’esempio di quella a pellet, dotata di apposite tubature in grado di distribuire l’aria calda in più stanze, può essere una valida alternativa ad altri impianti di riscaldamento sia per il basso costo iniziale che per la piacevole sensazione che da la sua presenza all’interno della stanza. Occorre però valutare attentamente il fabbisogno termico della casa in quanto una singola stufa a pellet difficilmente riuscirà a scaldare in modo adeguato l’intera abitazione. Potrebbe però essere un buon compromesso nelle mezze stagioni, prima di avviare l’impianto di riscaldamento in maniera definitiva.</p>
<h2>
Detrazioni e agevolazioni fiscali</h2>
<p>Ogni anno il governo modifica la normativa in fatto di incentivi e detrazioni fiscali di cui si può godere per l’acquisto di impianti di climatizzazione, stufe a pellet e pannelli fotovoltaici. Per tutti coloro che stanno valutando una ristrutturazione o l’acquisto di un nuovo impianto di riscaldamento potrebbero esserci consistenti risparmi. Prima di effettuare l’acquisto conviene informarsi presso un CAF o un commercialista per capire esattamente cosa rientra nelle agevolazioni e come effettuare i pagamenti.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://lamiaristrutturazione.it/2020/09/20/tipologie-di-impianti-di-riscaldamento-e-quando-conviene-usare-uno-o-laltro/">Tipologie di impianti di riscaldamento e quando conviene usare uno o l’altro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://lamiaristrutturazione.it">Lamiastristrutturazione.it</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scelta del pavimento secondo quali parametri (colore, dimensione, coefficiente di attrito&#8230;)</title>
		<link>https://lamiaristrutturazione.it/2020/09/06/scelta-del-pavimento-secondo-quali-parametri-colore-dimensione-coefficiente-di-attrito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione MaMaStudiOs]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2020 16:45:44 +0000</pubDate>
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<p>Scegliere la nuova pavimentazione della propria abitazione a seguito di una ristrutturazione potrebbe sembrare complicato considerate le numerose tipologie e colorazioni presenti sul mercato. Prima di effettuare l’acquisto è quindi doveroso conoscere bene i diversi tipi di pavimento e valutare quali siano le effettive esigenze. Cosa valutare prima di scegliere il pavimento Per prima cosa &#8230;</p>
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<h2>
Cosa valutare prima di scegliere il pavimento</h2>
<p>
Per prima cosa bisogna valutare se si utilizzerà lo stesso tipo di pavimento per tutta la casa o se si desidera installare diverse tipologie di materiale in base all’utilizzo della stanza. Alcuni materiali sono infatti particolarmente indicati per zone di grande passaggio come l’ingresso, il salotto o la cucina per le quali sarebbe opportuno considerare il gres porcellanato o il pvc, mentre altre sono da preferire per ricreare un ambiente caldo e confortevole come il legno in camera da letto.</p>
<p>Quindi c’è da valutare quanto tempo si desidera dedicare alla manutenzione del pavimento: il marmo, ad esempio, necessita di una cura particolare con prodotti specifici, mentre il gres porcellanato è più facile da pulire.</p>
<p>Un altro passaggio importante da considerare è l’installazione: quanto tempo si ha a disposizione, il costo della manodopera e del materiale. Se la superficie da rivestire è particolarmente ampia sarebbe opportuno valutare piastrelle grandi come quelle offerte dal gres porcellanato oppure soluzioni su misura come la resina che crea uno strato uniforme e continuo. Per chi desidera risparmiare sulla manodopera da parte di personale qualificato e optare per il fai da te, potrebbe essere una soluzione ideale ricorrere ad alcuni pavimenti, come quelli in pvc o la moquette, che possono venir installati sopra il vecchio pavimento senza dover effettuare alcun tipo di lavoro. Grazie a una manodopera specializzata, anche il gres può essere incollato sopra il pavimento esistente; infine il parquet può essere posizionato in modo flottante, cioè le assi sono incastrate fra di loro, appoggiate su un tappetino fonoassorbente senza l’uso di colla.</p>
<p>Parlando del colore è bene ricordare che le tonalità chiare donano luminosità all’ambiente facendolo sembrare più ampio. Installare un pavimento scuro in una stanza piccola potrebbe renderla ancora più angusta. Se si vuole creare giochi cromatici è più facile utilizzando piastrelle dalle dimensioni ridotte.</p>
<h2>
Tipi di pavimento</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Pavimenti in ceramica</h3>
<p>La prima tipologia di pavimento da considerare è quello realizzato in ceramica. <br />
La ceramica è un materiale versatile, si adatta bene ad ogni ambiente e ha un’ottima capacità termica. Esistono tre tipi di pavimenti in ceramica: monocottura, cotto e gres porcellanato.<br />
La monocottura è molto resistente ai graffi, ideale quindi anche per ambienti esterni. Il cotto dona un fascino rurale agli ambienti dove viene installato; seppur resista bene agli agenti atmosferici, richiede particolare cura e manutenzione in quanto si tratta di un materiale poroso.<br />
Il gres viene spesso utilizzato per imitare altri tipi di materiali come legno o pietra. Il gres può essere levigato oppure smaltato, come nel caso del gres porcellanato che è formato da due strati, uno di supporto su cui viene poi poggiato lo smalto. Grazie alle moderne tecniche di stampa digitale è possibile personalizzare le piastrelle in gres per renderle perfette per ogni ambiente. Il gres porcellanato è molto resistente grazie allo smalto che lo ricopre: questo fa si che sia perfetto anche per ambienti esterni esposti alle intemperie, resiste alla caduta di oggetti contundenti o pesanti ed è molto facile da pulire. È disponibile in formati di diverse dimensioni, grandi per ambienti ampi e piccoli per ambienti come bagni e cucine dove si può giocare con combinazioni cromatiche e disegni.</p>
<h3>Pavimenti in marmo</h3>
<p>Il marmo viene spesso associato all’idea di una casa grande e lussuosa grazie anche alla luminosità che dona all’ambiente. Il marmo è un materiale resistente e disponibile in numerosi colori. L’installazione del marmo come pavimento è però particolarmente costosa, dall’estrazione alla posa passando per trasporto e lavorazione, il marmo deve sempre venir maneggiato da personale esperto onde evitare che venga danneggiato o installato in maniera sommaria ed errata. C’è da dire che va poi trattato con prodotti specifici al fine di mantenere inalterate bellezza e lucentezza, in caso si rovinasse in seguito ad un urto è però possibile levigarlo per farlo tornare come nuovo.</p>
<h3>Pavimenti in pvc</h3>
<p>I pavimenti in vinilico sono molto facili da installare e versatili, ne esistono tre tipi:<br />
&#8211; adesivo, composto da lame flessibili e di spessore ridotto che si possono installare direttamente sul pavimento preesistente se privo di irregolarità, in commercio si trovano sia in forma quadrata che rettangolare;<br />
&#8211; flottante, composto da doghe di dimensione e spessore variabile;<br />
&#8211; rotoli, che sono disponibili in diverse dimensioni e hanno uno spessore ridotto, si possono tagliare a seconda della necessità di installazione e si fissano al pavimento con un collante.<br />
Il pavimento in pvc è impermeabile, fonoassorbente, consente una gran varietà di colori e dimensioni, lo spessore è sottile ed è facile da installare oltre che a essere antiscivolo.</p>
<h3>Pavimenti in parquet</h3>
<p>Il parquet dona calore alla casa grazie ai suoi colori caldi, è un ottimo isolante acustico e un prodotto ecologico che rispetta l’ambiente, previa verifica della certificazione di provenienza. Col tempo, i parquet sono diventati sempre più resistenti tanto da venir impiegati anche per rivestire superfici esterne. Esistono cinque tipi di parquet:<br />
&#8211; legno massello, le cui assi hanno uno spessore mai inferiore ai 12/13 mm, viene posato ancora grezzo e tutte le finiture vengono effettuate in un secondo momento;<br />
&#8211; multistrato cioè composto da due strati, quello superiore, di circa 2,5/5 millimetri, è in legno nobile, mentre quello inferiore è realizzato con lamelle di legno dolce e povero. Viene posato già pronto all’uso, di conseguenza le tempistiche per la realizzazione di un pavimento finito sono inferiori rispetto al parquet in legno massello;<br />
&#8211; antico, prevede l’uso di assi recuperate da vecchie strutture che vengono poggiate su di una base realizzata con legno di betulla;<br />
&#8211; laminato, composto da fibre di legno e leganti resinosi, rivestito con una stampa dall&#8217;aspetto legnoso. La particolarità del laminato è la presenza di una pellicola trasparente che protegge il composto da abrasioni e dall’usura dovuta a passaggi frequenti;<br />
&#8211; industriale: il più economico in quanto realizzato con scarti dei legname e legni poco pregiati.</p>
<h3>Pavimenti in resina</h3>
<p>Il pavimento in resina è durevole, facile da pulire e moderno. Si tratta di una miscela liquida di resina sintetica e di un indurente che viene versata sul pavimento in modo tale da formare una pellicola sottile autolivellante. Si crea così un pavimento uniforme, liscio e lucente che può presentare variazioni di tonalità a seconda delle esigenze, senza linee di giuntura, facile da pulire, resistente all’usura e agli attacchi degli acidi, con diversi gradi di porosità e quindi anche impermeabile.</p>
<h3>Pavimenti in moquette</h3>
<p>La moquette è una copertura per pavimenti che è andata via via scomparendo ma che ha ancora il suo fascino. Si tratta di una base in lattice di gomma, juta o un materiale sintetico nella quale vengono agganciati filati naturali o sintetici. Le moquette sono ottimi isolanti termici anche se vanno mantenute pulite e aspirate per evitare la proliferazione di acari e batteri. Le moquette in commercio sono di diversi tipi che variano per la lunghezza delle fibre, il colore, la trama e il materiale. Sono solitamente indicate per ambiente come le camere da letto e sconsigliate per bagni e cucina.</p>
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		<title>Necessità di un secondo bagno: quando serve, che parametri edilizi vanno seguiti, il posizionamento nella casa.</title>
		<link>https://lamiaristrutturazione.it/2020/08/20/necessita-di-un-secondo-bagno-quando-serve-che-parametri-edilizi-vanno-seguiti-il-posizionamento-nella-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione MaMaStudiOs]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2020 16:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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<p>Un secondo servizio igienico è sempre molto utile in casa. La necessità di avere un doppio bagno può presentarsi sin dai primi periodi del trasferimento in una nuova casa e persino quando si vive da soli. La realizzazione di un nuovo bagno implica il rispetto di alcuni parametri edilizi, vincoli di posizionamento e non solo. &#8230;</p>
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<h2>Perché realizzare un secondo bagno in casa?</h2>
<p>
Avere la disponibilità di un secondo bagno all’interno del proprio immobile è oramai un’esigenza alla quale non si può rinunciare. Le necessità mattutine di una coppia o di una famiglia, gli impegni scolastici e lavorativi, spesso si sovrappongono fra loro e creano disagi vari nella definizione delle precedenze.</p>
<p>Coloro che vivono da soli o in coppia possono avvertire l’esigenza di un secondo servizio per ragioni di comodità e per avere uno spazio da usare come lavanderia, da allestire in maniera più elegante o da riservare per gli ospiti.</p>
<p>Spesso molte persone quando acquistano una nuova casa sanno di dover verificare che nel progetto sia presente un ulteriore bagno, anche piccolo ma funzionale, e in grado di garantire comunque un buon comfort abitativo.</p>
<p>In linea generale occorre sapere che le prescrizioni normative che specificano le caratteristiche e la dimensione di bagni secondari sono contenute nei regolamenti edilizi di ciascun Comune. Solitamente sono previsti requisiti meno rigidi rispetto a quelli che devono essere rispettati per realizzare il bagno principale della casa.</p>
<p>Quest’ultimo, infatti, dovrà generalmente rispettare misure minime. Un bagno di servizio, invece e salvo eccezioni, potrà derogare alla metratura minima. L’ambiente di servizio potrà essere progettato pure escludendo molti dei sanitari previsti per il bagno padronale.</p>
<h2>
Progettazione del bagno di servizio e parametri edilizi</h2>
<p>Salvo che il regolamento edilizio del comune in cui sorge l’immobile disponga diversamente, un bagno di servizio può essere allestito in maniera essenziale e sfruttando solo una piccola metratura della casa.</p>
<p>Solitamente il bagno principale è dotato di wc, bidet, lavabo/i, doccia e/o vasca. Il secondo bagno potrà essere realizzato semplicemente con il vaso e il lavabo, garantendo comunque una certa comodità per gli abitanti dell’alloggio.</p>
<p>I locali di servizio, tuttavia, sia principali che secondari, devono comunque rispettare l’altezza minima del soffitto, che non potrà essere inferiore a 240 cm, vincolo valido su tutto il territorio nazionale e stabilito dal D.M. della Sanità del 5 luglio 1975.</p>
<p>In fase di progettazione del secondo bagno altri aspetti da tenere in stretta considerazione sono l’areazione e l’illuminazione. Salvo che il regolamento comunale preveda in maniera diversa, il secondo bagno potrà essere areato e illuminato in modo artificiale e quindi sarà possibile realizzarlo seppur sprovvisto di una finestra. In ogni caso il secondo servizio cieco dovrà essere dotato di un apposito sistema di ventilazione meccanico comunicante con l’esterno e che assicuri il ricircolo dell’aria.</p>
<h2>Quali sono i vincoli di posizionamento per allestire un bagno di servizio?</h2>
<p>Un bagno di servizio non può essere collocato dove si più desidera ma occorre rispettare necessariamente i vincoli impiantistici, oltre a quelli che riguardano lo spazio disponibile. Questo vuol dire che la posizione del secondo bagno dipenderà inevitabilmente da quella degli impianti idrici.</p>
<p>A questo riguardo sarà considerata la distanza che sussiste fra il nuovo bagno e lo scarico principale, misura che dovrà mantenersi entro un range di 4/5 metri, per permettere alle tubazioni di scarico di mantenere una pendenza minima. Questo aspetto, a seconda dei casi, può condizionare notevolmente la progettazione del nuovo bagno, il quale potrà ricadere anche al di fuori del perimetro già esistente.</p>
<p>I proprietari che desiderano ricavare un secondo bagno dovranno fare i conti anche con la metratura che hanno a disposizione. Quando l’ambiente è piuttosto ridotto la progettazione può rivelarsi molto complessa, costringendo a trovare soluzioni per ottimizzare gli spazi. Si pensi, ad esempio, alla possibilità di ricavare nicchie per alloggiare la lavatrice o all’installazione di piatti doccia in sostituzione della più ingombrante vasca da bagno.</p>
<p>Ci sono anche degli aspetti positivi: al secondo bagno si può accedere direttamente da una camera, cosa invece vietata in presenza di un unico servizio igienico che deve essere necessariamente provvisto di antibagno o affacciare su un disimpegno.</p>
<p>Il supporto di tecnici abilitati, quali ad esempio gli architetti, come è facile intuire, si rivela indispensabile per realizzare un progetto a regola d’arte, nel rispetto dei vincoli edilizi e di posizionamento.</p>
<h2>
Realizzazione del secondo bagno e incombenze burocratiche</h2>
<p>Affidarsi ad un tecnico abilitato nel momento in cui si deve realizzare un secondo bagno è anche indispensabile per portare a compimento l’iter burocratico previsto dal regolamento edilizio di ciascun comune. Infatti, in base al tipo di bagno che si desidera realizzare si dovrà presentare una specifica pratica.</p>
<p>Tenuto conto dei vincoli di posizionamento del doppio servizio non sono infrequenti i casi in cui la stanza dovrà essere realizzata al di fuori del perimetro dell’immobile già esistente. In questa ipotesi si determinerà un inevitabile aumento volumetrico dell’alloggio che comporterà a carico dei proprietari l’obbligo di richiedere un permesso a costruire.</p>
<p>Quando invece il doppio servizio si potrà allestire all’interno dell’alloggio, senza quindi determinare l’aumento volumetrico dell’immobile, allora sarà sufficiente presentare al comune una semplice comunicazione d’inizio lavori.</p>
<p>Quest’ultima, a sua volta potrà essere Asseverata (CILA, Comunciazione Inizio Lavori Asseverata), quando la realizzazione del secondo bagno non intacca le parti strutturali dell’immobile, oppure una SCIA, una segnalazione che serve a comunicare che i lavori da eseguire incideranno sulla struttura dell’edificio.</p>
<p>In ogni caso realizzare un secondo bagno in casa significa eseguire un intervento che rientra fra quelli di manutenzione straordinaria, per i quali sono previsti sgravi fiscali dalla propria IRPEF, comprendendo anche le spese che vengono sostenute per pagare i tecnici abilitati.</p>
<p>Una volta ultimato il secondo bagno, l’iter burocratico prevede un ulteriore adempimento, la presentazione della variazione catastale. L’intervento infatti determina delle variazioni alla planimetria della casa che si riflettono sulla rendita della stessa e di conseguenza sulla tassazione.</p>
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		<title>Come riscaldare casa in modo efficiente: tutti i modi</title>
		<link>https://lamiaristrutturazione.it/2020/08/13/come-riscaldare-casa-in-modo-efficiente-tutti-i-modi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione MaMaStudiOs]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2020 16:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/come-riscaldare-casa-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/come-riscaldare-casa-550x367.jpg 550w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/come-riscaldare-casa-980x653.jpg 980w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/come-riscaldare-casa-1600x1067.jpg 1600w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/come-riscaldare-casa-768x512.jpg 768w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/come-riscaldare-casa-1536x1024.jpg 1536w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/come-riscaldare-casa-2048x1366.jpg 2048w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/come-riscaldare-casa-450x300.jpg 450w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/come-riscaldare-casa-600x400.jpg 600w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/come-riscaldare-casa-560x373.jpg 560w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/come-riscaldare-casa-230x153.jpg 230w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Oggi riscaldare casa in modo efficiente e senza dover fare i conti con delle bollette esagerate è un’opportunità assolutamente da sfruttare, anche perché l’impianto di riscaldamento è tra i principali responsabili dei consumi energetici domestici. Esistono precise strategie per una casa perfettamente riscaldata e confortevole durante i mesi freddi. Una casa riscaldata bene è però &#8230;</p>
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<h2>Come riscaldare casa in modo efficiente: attenzione agli spifferi</h2>
<p>Per prima cosa si consiglia di concentrarsi bene per allontanare i rischi di eventuali correnti fredde in quanto, in questo caso, anche con un impianto funzionante alla perfezione gli ambienti non saranno mai riscaldati efficientemente. Gli spifferi non comportano solamente l’ingresso in casa di aria fredda, ma anche la fuoriuscita di quella calda: occhio quindi agli infissi. Le finestre datate sono spesso responsabili di dispersione termica perché hanno soltanto un vetro singolo. Una problematica accentuata dal fatto che i vecchi infissi non sono dotati di guarnizioni o spesso le stesse sono particolarmente usurate. Infatti, proprio le guarnizioni, applicate intorno agli infissi moderni, assicurano l’ermetica chiusura delle finestre. Di conseguenza ristrutturare casa sostituendo i vecchi con degli infissi moderni è un primo importante passo verso una casa riscaldata in maniera efficiente. Infissi nuovi e di alta qualità modificheranno completamente la temperatura degli ambienti, a tutto beneficio del comfort della casa e della vostra salute. Altrimenti è opportuno inserire delle guarnizioni sulle vecchie finestre, cosa comunque costosa e spesso poco conveniente perché l’isolamento potrebbe comunque non risultare soddisfacente.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Dopo si parla di cappotto per cui fare breve accenno ai tipi di cappotto</span></p>
<h2>Come riscaldare casa in modo efficiente: l&#8217;importanza della progettazione dell&#8217;impianto</h2>
<p>Una volta ottimizzato l’isolamento e, arginati adeguatamente i rischi di spifferi, è il momento di porre attenzione all’impianto di riscaldamento della casa per non spendere grosse cifre per i consumi. Investire denaro per ristrutturare un immobile con il cappotto e la sostituzione degli infissi è utile soltanto a condizione dell’installazione di un impianto di riscaldamento efficiente. Per questo, innanzitutto occorre la consulenza di un professionista con determinate competenze per la valutazione dell’intero sistema-casa, al fine di redigere un progetto valido: un tecnico qualificato per stabilire gli interventi da eseguire in base all’obiettivo da raggiungere, grazie a un precedente calcolo esatto della potenza dell’impianto. Bisogna diffidare di chi non possiede le specifiche competenze per una seria e funzionale progettazione, l’impianto va progettato e dimensionato esclusivamente da tecnici specializzati.</p>
<h2>Come riscaldare casa in modo efficiente: riscaldamento a pavimento</h2>
<p>Con i grandi passi in avanti fatti dalla tecnologia e con l’introduzione sul mercato di impianti sofisticati, efficienti e a basso consumo, continuare a riscaldare la casa con i tradizionali termosifoni non è il modo migliore per ottimizzare i consumi. Questo è un modo tra i meno efficienti perché permette di sfruttare solo una piccola parte del calore prodotto dalla caldaia. Con un impianto del genere la fonte di calore (radiatore) si concentra solo in una parte dell’ambiente, per cui la sua temperatura va mantenuta alta per riscaldare la grande massa d’aria della stanza. Questo porta a un aumento dei consumi.</p>
<p>Con il tempo gli impianti di riscaldamento hanno conosciuto una grossa evoluzione, grazie a tecniche innovative e più efficienti. I nuovi sistemi richiedono costi maggiori per la loro realizzazione, ma consentono un ottimale riscaldamento interno e un risparmio sui consumi. Un ottimo impianto per la casa è il riscaldamento a pavimento, un sistema funzionante con acqua calda che circola al di sotto dei pavimenti in virtù di specifici tubi. Il riscaldamento a pavimento è un sistema ad irraggiamento che riesce a riscaldare contemporaneamente una grossa massa d’aria: una grossa superficie capace di innalzare la temperatura in maniera omogenea. In questo modo il calore viene distribuito ottimamente in tutti gli ambienti della casa, con un risparmio anche sui costi della bolletta, poiché l’acqua circola a una temperatura più bassa (intorno ai 35° a differenza dei 70° di un impianto tradizionale). Si tratta di una tecnica innovativa e sicuramente più efficiente se confrontata ai tradizionali termosifoni. In caso di ristrutturazione, il riscaldamento a pavimento è una tecnica da tenere in grande considerazione per ottimizzare il riscaldamento di una casa. Restando in argomento, attenzione anche all’isolamento dei pavimenti perché una buona parte della dispersione di calore si ha proprio attraverso i pavimenti. Tappeti e moquette, oltre a mantenere i piedi più caldi, limitano il problema se si utilizza un impianto tradizionale.</p>
<h2>Come riscaldare casa in modo efficiente: riscaldamento a battiscopa</h2>
<p>Sempre più spesso in giro si sente discutere dei riscaldamenti a battiscopa: un’altra maniera per la distribuzione omogenea del calore e per dei consumi idrici minori. Tali strumenti vengono collocati lungo le pareti degli ambienti della casa al posto del tradizionale battiscopa: sono sistemi di piccole dimensioni che consentono una buona integrazione anche con gli arredi delle stanze. Anche tali impianti rilasciano il calore per irraggiamento e, per non compromettere la completa efficienza del riscaldamento, è consigliabile non posizionare grossi arredi troppo vicini alle pareti.</p>
<h2>Come riscaldare casa in modo efficiente: la domotica</h2>
<p>Un modo per gestire il riscaldamento della casa in maniera efficiente è quello di fruire dei benefici della domotica, la materia che si interessa delle nuove tecniche per una migliore qualità della vita tra le quattro mura attraverso comfort e risparmi. Oggi, grazie alla domotica, esistono sul mercato i termostati smart, strumenti capaci di imparare le nostre abitudini quotidiane e anticiparle in modo autonomo. Questi sono mezzi all’avanguardia che fruiscono del collegamento WiFi per un monitoraggio delle temperature in tempo reale attraverso una specifica applicazione, così da programmare direttamente dallo smartphone la giusta temperatura, al fine di trovare la casa riscaldata al meglio al nostro ritorno.</p>
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		<title>Colorazione delle pareti: come usare il colore, la collocazione nella stanza, l&#8217;uso del colore in base alle funzioni.</title>
		<link>https://lamiaristrutturazione.it/2020/08/06/colorazione-delle-pareti-come-usare-il-colore-la-collocazione-nella-stanza-luso-del-colore-in-base-alle-funzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione MaMaStudiOs]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2020 16:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="376" src="https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/colorazione-pareti-550x376.jpeg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/colorazione-pareti-550x376.jpeg 550w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/colorazione-pareti-980x670.jpeg 980w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/colorazione-pareti-1600x1094.jpeg 1600w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/colorazione-pareti-768x525.jpeg 768w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/colorazione-pareti-1536x1050.jpeg 1536w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/colorazione-pareti-2048x1400.jpeg 2048w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/colorazione-pareti-560x383.jpeg 560w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/colorazione-pareti-230x157.jpeg 230w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Il colore delle pareti contribuisce &#8211; assieme alle installazioni luminose &#8211; alla creazione di un ambiente domestico che sia in grado di trasmettere le esigenze e la personalità del proprietario di casa. Se hai intenzione di ristrutturare la tua abitazione e di modernizzare la colorazione dei muri, la regola aurea è la seguente: optare per &#8230;</p>
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<p>In ogni caso, gli esperti consigliano alcune regole di stile con cui massimizzare la vivibilità di stanze che sono destinate ad attività particolari: bilanciare le mille alternative di colore disponibili è il primo passo con cui non affaticare la vista e non annoiarti in breve tempo della soluzione da te preferita. In questo articolo, di conseguenza, abbiamo deciso di raccogliere alcuni consigli utili con cui valutare la migliore verniciatura delle pareti step-by-step: ecco cosa sapere per avere sempre a portata di mano un risultato invidiabile.</p>
<h2>Ristrutturare casa: quale colore scegliere per la zona notte?</h2>
<p>Scegliere un colore per le pareti di casa può essere molto difficile: l’obiettivo è quello di creare un mix sapientemente bilanciato fra i complementi d’arredo, la pavimentazione e lo stile che hai già scelto per la tua dimora. Di conseguenza, optare per delle nuances neutre &#8211; ma allo stesso tempo accoglienti &#8211; è il primo passo per creare un ambiente tradizionale e sempre formale. Non è da sottovalutare il potere del bianco: la verniciatura in questione permette di massimizzare la luminosità di qualsiasi ambiente.</p>
<p>Essa, inoltre, crea una vasta gamma di giochi tonali se si opta per degli ampi specchi da muro che riescono a riflettere la brillantezza della stanza nelle ore diurne. Infine, il bianco permette di accentuare maggiormente quadri e foto, cornici in legno scuro o un mobilio leggermente shabby chic; insomma, il suo gusto senza tempo non è da sottovalutare.</p>
<p>In alternativa, è possibile regalare alla camera da letto o alla zona living un tocco di originalità e sperimentazione, optando per una parete dipinta con colori sgargianti e accesi. Il gioco di contrasto permette di creare un sapiente alternarsi di sfumature in grado di inondare l’ambiente di una tonalità soffusa, gradevole e rilassante. I colori sono in grado di influenzare il nostro umore: hai mai sentito parlare della filosofia orientale del Feng Shui?</p>
<p>Ristrutturare casa nell’ottica di un risultato rilassante e piacevole è sicuramente una decisione saggia: in particolare le sfumature rosa cipria o rosa salmone, lilla, crema e beige favoriscono il riposo e il sonno (anche dei più piccoli.)</p>
<h2>La scelta del colore: come verniciare le pareti del salotto e della cucina?</h2>
<p>Abbiamo già parlato dell’importanza di una tonalità rilassante e neutra con cui arricchire la tua zona notte. Ma cosa fare quando si devono modernizzare la cucina, il bagno o la propria area living?</p>
<p>Scegliere i colori per le pareti del soggiorno è altrettanto fondamentale: il cuore della casa richiede particolare accortezza al fine di ingenerare un mood equilibrato e piacevole, bilanciato e funzionale. Nei saloni moderni è possibile osare &#8211; sempre prestando attenzione ai colori del mobilio &#8211; optando per un rosso acceso, un viola o un verde brillante. Il tortora è una scelta sempre raffinata ed elegante, capace di sprigionare le sue potenzialità romantiche se abbinata a una parete rosa cipria. In caso di uno stile tradizionale, infine, conviene andare sul sicuro: beige e panna sono le scelte preferite dagli interior designer. Potrai contare su un effetto finale senza tempo, in cui degustare un buon caffè o leggere un libro in totale tranquillità, senza affaticare la vista.</p>
<p>E cosa dire delle pareti della cucina? Trattandosi di una stanza in cui è solita riunirsi tutta la famiglia, il consiglio degli esperti è quello di preferire tonalità calde e vibranti: arancio e giallo (nelle loro mille sfumature) possono essere un’alternativa vincente assieme al verde mela e al turchese. Attenzione all’impressione che viene generata dal colore selezionato. Ricorda sempre che &#8211; per quanto le tonalità fredde siano eleganti e molto raffinate &#8211; sono più adatte per un soggiorno moderno oppure per un bagno sontuoso e confortevole. La cucina richiede uno stile funzionale e vivido!</p>
<h2>Scegliere il colore delle pareti: come dipingere il bagno?</h2>
<p>Secondo le regole di stile dettate dalle tendenze attuali e ispirate al potere cromoterapico del Feng Shui, il bagno necessita di sfumature tonali che richiamano la pacifica dolcezza dell’acqua, l’elemento che fa da padrone in questa parte dell’abitazione: le alternative vincenti sono grigio, verde, bianco o azzurro, in ogni range cromatico disponibile. Sebbene non si faccia a meno di proposte più accese, vivide e dinamiche, è sempre bene considerare l’illuminazione naturale della zona più intima della casa. Se la finestra del tuo bagno sfrutta a 360 gradi i raggi solari, puoi optare per verniciature più fredde; in caso contrario, seleziona il bianco, il crema, il grigio chiaro o il rosa cipria. Non ci sono limiti alle possibilità di intervento illuminotecnico, sfruttando i LED, ma attenzione a non tradire lo scopo di quest’area della dimora; abusare della luce artificiale rischia di rendere il luogo eccessivamente cupo o &#8211; al contrario &#8211; troppo riflettente.</p>
<h2>Colorazione delle pareti: suggerimenti finali e conclusioni</h2>
<p>Per gli amanti dei colori scuri, non possiamo che consigliare di adottare la soluzione di verniciatura in un ambiente molto spazioso: il grigio o il nero finiscono per ridimensionare la percezione della grandezza di una stanza; di conseguenza, il consiglio è quello di aggiungere sempre un tocco di colore, al fine di non appesantire l’insieme. Infine, per gli appassionati di interior design che vogliono ristrutturare casa con raffinata sobrietà, suggeriamo il rigore piacevole e rilassante dei grigi e dei blu. Questi ultimi sono anche una valida scelta per uffici o luoghi di lavoro, meeting e networking. Secondo il Feng Shui, infatti, riescono a favorire naturalmente il rilassamento e la distensione mentale, senza affaticare la vista.</p>
<p>In ogni caso, la colorazione delle pareti dipende sempre dal tuo gusto personale. Inutile seguire delle regole di stile che non appartengono alle tue effettive esigenze. Optare per un ambiente in grado di rispecchiare la tua personalità e il tuo stile di vita, infatti, è il primo passo da compiere per essere soddisfatto della scelta anche con il trascorrere degli anni!</p>
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		<title>Bonus ristrutturazione casa 2020 e Superbonus 110%: cosa comprende e requisiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione MaMaStudiOs]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2020 08:03:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Bonus-ristrutturazione-550x367.jpeg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Bonus-ristrutturazione-550x367.jpeg 550w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Bonus-ristrutturazione-980x653.jpeg 980w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Bonus-ristrutturazione-1600x1067.jpeg 1600w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Bonus-ristrutturazione-768x512.jpeg 768w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Bonus-ristrutturazione-1536x1024.jpeg 1536w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Bonus-ristrutturazione-2048x1365.jpeg 2048w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Bonus-ristrutturazione-450x300.jpeg 450w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Bonus-ristrutturazione-600x400.jpeg 600w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Bonus-ristrutturazione-560x373.jpeg 560w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Bonus-ristrutturazione-230x153.jpeg 230w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Superbonus casa 110%, una grande opportunità per imprese e famiglie, per lavorare e risparmiare. Ma ancora prevalgono le incertezze, in attesa dei decreti attuativi che dovranno fare chiarezza per far sì che i committenti possano cogliere le occasioni offerte dalla misura prevista dal Decreto Rilancio. Si tratta di un ecobonus potenziato al 110% insieme al &#8230;</p>
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<p>Si tratta di un ecobonus potenziato al 110% insieme al sismabonus, che potrebbe innescare una ripartenza in questa Fase 2.</p>
<div id="attachment_927" style="width: 2570px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-927" decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-927" src="https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/AdobeStock_301422766-scaled.jpeg" alt="" width="2560" height="1599" srcset="https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/AdobeStock_301422766-scaled.jpeg 2560w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/AdobeStock_301422766-980x612.jpeg 980w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/AdobeStock_301422766-1600x1000.jpeg 1600w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/AdobeStock_301422766-768x480.jpeg 768w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/AdobeStock_301422766-1536x960.jpeg 1536w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/AdobeStock_301422766-2048x1279.jpeg 2048w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/AdobeStock_301422766-560x350.jpeg 560w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/AdobeStock_301422766-230x144.jpeg 230w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/AdobeStock_301422766-550x344.jpeg 550w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><p id="caption-attachment-927" class="wp-caption-text">Question marks with young woman in a thoughtful face</p></div>
<p>L’unica scadenza certa per ora è quella del primo luglio, quando entrerà in vigore il nuovo superbonus. I lavori già in corso possono continuare, mentre per quelli nuovi occorre verificare le norme contenute nei decreti attuativi.</p>
<p>Gli interventi consentiti sono sostanzialmente di due tipi: sull’involucro, per l’isolamento termico, e sugli impianti, per la sostituzione di impianti termici, con il requisito del miglioramento della classe energetica (almeno due dalla C in poi, una per le prime classi).</p>
<p>Gli altri lavori possono rientrare nel bonus a patto che siano agganciati a quelli previsti dal Decreto. Il consiglio degli esperti è di rivolgersi fin da subito ad un tecnico o ad un professionista, perché occorre un lavoro coordinato da parte di un team di tecnici specializzati ciascuno nella sua materia. Serve una preventiva analisi energetica per capire, con una simulazione, quali benefici potrà apportare l’intervento di riqualificazione; la norma punta sull’isolamento solo per le strutture opache (pareti perimetrali, coperture, solette, pareti che separano da garage e cantine), che sono gli interventi che per esperienza portano un effettivo risparmio energetico.</p>
<p>Fondamentale è poi capire come i decreti attuativi regolamenteranno il tema della trasformazione della detrazione fiscale in uno sconto in fattura o in una cessione del credito. Lo sconto in fattura (il committente non paga l’impresa che recupera il credito attraverso il sistema bancario) era un meccanismo già introdotto dal Decreto Crescita, ma ora l’impresa può trasferire il credito alle banche, a compensazione oppure monetizzandolo. Il ruolo delle banche è essenziale.</p>
<p>Tuttavia non scordiamoci che ormai da circa dieci anni, nel nostro paese è possibile sfruttare agevolazioni che riguardano le opere di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica delle abitazioni private. Il &#8220;bonus casa&#8221; prevede infatti un abbattimento del 50% delle spese, sotto forma di detrazione fiscale, per i privati che abbiano effettuato i lavori entro il 31 dicembre di quest&#8217;anno. <br />
Lo scenario delle tempistiche appare quindi identico sostanzialmente a quanto era stato previsto dal bonus applicato nel 2019.</p>
<p>Di seguito illustreremo le tipologie di lavori ammessi dal bonus casa, chi può usufruirne, e qual è l&#8217;iter da seguire per accedere validamente alle detrazioni previste dall&#8217;incentivo.</p>
<h2>Cos&#8217;è la detrazione per ristrutturazione casa 2020</h2>
<p>La detrazione fiscale prevista per il 2020 si applica all&#8217;imposta sul reddito delle persone fisiche, ossia l’IRPEF, e copre la metà della somma spesa per ristrutturare casa. L&#8217;importo massimo consentito, in termini di detrazioni, non potrà in ogni caso superare il tetto di 96000 euro, come previsto dalla normativa vigente. Questo è un vincolo molto importante da considerare, specialmente da coloro che intendono eseguire interventi edilizi di grossa portata.</p>
<p>Tecnicamente, l&#8217;unità abitativa deve avere destinazione d&#8217;uso di tipo residenziale, e deve effettivamente essere esistente. Questo significa che l&#8217;agevolazione non può essere richiesta per immobili che devono ancora sorgere. Inoltre, l&#8217;incentivo viene applicato anche per le porzioni comuni di condomini soggetti a ristrutturazione e riqualificazione energetica, in questo caso la cifra da detrarre verrà suddivisa in millesimi. La stessa normativa si applica ai condomini minimi, ovvero a quelli che non usufruiscono dei servizi di un amministratore di condominio e che hanno meno di otto condomini.</p>
<p>Rientrano nel bonus incluso nell&#8217;ultima legge di bilancio, oltre ai lavori di muratura, progettazione, adeguamento impianti, ristrutturazione e miglioramento dell&#8217;efficienza energetica dell&#8217;edificio, anche le spese sostenute per l&#8217;acquisto di grandi elettrodomestici oltre che di mobili. Ovviamente, l&#8217;acquisto può essere portato in detrazione se si tratta di oggetti con i quali si andrà ad arredare un&#8217;abitazione oggetto di ristrutturazione o riqualificazione energetica. Gli elettrodomestici ammessi ai fini di detrazione fiscale, inoltre, devono essere in Classe di Efficienza Energetica A+ o superiore. Anche per mobili ed elettrodomestici, la detrazione è pari al 50% della spesa sostenuta. Trattasi di un&#8217;opportunità molto interessante per coloro che devono acquistare forni, lavatrici, asciugatrici, frigoriferi e prodotti similari.</p>
<h2>Bonus Casa: come funziona e chi sono i soggetti che possono ottenerlo validamente</h2>
<p>La somma da portare in detrazione verrà ripartita in dieci tranches annue, tutte di identico importo, a patto che queste ovviamente non superino la quota IRPEF dovuta. Se ad esempio la quota detraibile ammonta a un totale di 2000 euro, mentre l&#8217;imposta IRPEF non supera i 1900 euro, l&#8217;eccedenza di 100 euro non potrà essere recuperata in alcun modo, nemmeno sotto forma di rimborso oppure operando uno storno sulle quote annue successive.</p>
<p>Possono accedere al bonus tutte le persone fisiche, anche coloro che non residenti in Italia, purché soggette all&#8217;imposta Irpef. In particolare, a beneficiare delle detrazioni potranno essere i proprietari o nudo proprietari dell&#8217;immobile, locatari e usufruttuari, contribuenti associati in società semplici, i soci di cooperative, i titolari di ditte individuali, i conviventi o i familiari dei proprietari, e chi acquista l&#8217;immobile nel caso in cui il compromesso sia già stato regolarmente registrato presso l&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
<p>Nel caso di familiari e conviventi del proprietario, questi devono dimostrare di aver effettivamente partecipato alle spese sostenute per la ristrutturazione, tramite tracciamento dei bonifici, per poter accedere alle detrazioni fiscali. Anche in caso di unità immobiliari cointestate, ha diritto al bonus casa chi effettivamente ha sostenuto le spese, e in proporzione a quanto versato nel caso in cui le spese siano state sostenute congiuntamente da entrambi i proprietari.</p>
<h2>Come ottenere le detrazioni IRPEF al 50% per le ristrutturazioni di casa?</h2>
<p>I pagamenti dei lavori di ristrutturazione devono essere eseguiti tramite bonifico bancario o postale, o in alternativa utilizzando una carta di credito. In buona sostanza si deve trattare di pagamenti che possono essere documentati e tracciati. Conseguentemente per accedere alle agevolazioni previste dal Bonus Casa, è necessario conservare le ricevute dei bonifici e la documentazione (fatture e scontrini) relativa all&#8217;acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.</p>
<p>Tutta la documentazione va inviata all&#8217;ENEA, tramite il relativo portale web, entro e non oltre novanta giorni dalla fine dei lavori oppure dal giorno in cui è stato certificato il collaudo.</p>
<p>È importante ricordare che la documentazione da inviare dovrà essere completa, e comprensiva di:</p>
<ul>
<li>ricevute di pagamento e fatture in cui si attestano le spese sostenute</li>
<li>ricevute di pagamento di imposta IMU e ICI, laddove sia effettivamente dovuta</li>
<li>domanda di accatastamento, nel caso in cui l&#8217;unità abitativa non sia già stata censita</li>
<li>nel caso di lavori su parti comuni, il verbale di assemblea condominiale che dia il via libera ai lavori, oltre che alla certificazione di adempimento a tutti gli obblighi di legge, da parte dell&#8217;amministratore di condominio.</li>
<li>consenso formale del proprietario all&#8217;avvio dei lavori, nel caso in cui il detentore dell&#8217;immobile sia diverso dalla sua persona e da familiari suoi conviventi</li>
<li>autorizzazioni, concessioni, e ogni altra forma di abilitazione di tipo amministrativo previste dalle leggi vigenti in materia edilizia al momento della domanda</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>È altresì fortemente raccomandato di conservare tutta la documentazione prodotta, in modo da poterla esibire nel caso in cui venga richiesta. Custodire la documentazione significa poter dimostrare di aver eseguito in modo corretto la procedura, oltre che i pagamenti, quindi di poter sanare eventuali errori e possibili incongruenza. In mancanza si rischia di non poter accedere ai benefici fiscali 2020 e di subire il rigetto della domanda.</p>
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		<title>Che tipo di infissi devo scegliere: quali esistono, quali sono i prezzi, che dimensioni possono essere raggiunte, quando usarne uno o l’altro.</title>
		<link>https://lamiaristrutturazione.it/2020/04/06/che-tipo-di-infissi-devo-scegliere-quali-esistono-quali-sono-i-prezzi-che-dimensioni-possono-essere-raggiunte-quando-usarne-uno-o-laltro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione MaMaStudiOs]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 16:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="408" src="https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Che-tipo-di-infissi-550x408.jpeg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Che-tipo-di-infissi-550x408.jpeg 550w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Che-tipo-di-infissi-980x727.jpeg 980w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Che-tipo-di-infissi-1600x1187.jpeg 1600w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Che-tipo-di-infissi-768x570.jpeg 768w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Che-tipo-di-infissi-1536x1140.jpeg 1536w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Che-tipo-di-infissi-2048x1520.jpeg 2048w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Che-tipo-di-infissi-560x416.jpeg 560w, https://lamiaristrutturazione.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/07/Che-tipo-di-infissi-230x171.jpeg 230w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Scegliere gli infissi per la propria abitazione può diventare complicato. Oggi in commercio esistono tante opzioni differenti e comprendere quale tipologia di infissi acquistare non è così semplice come si possa immaginare. Gli infissi non sono tutti uguali e differiscono fra loro per i materiali, ma anche il prezzo e per le dimensioni raggiungibili. Quest’ultime &#8230;</p>
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<p>Ecco tutte quello che c’è da saper sulla scelta degli infissi, quali sono le tipologie, i prezzi e le dimensioni che possono raggiungere.</p>
<h2>
Le tipologie di infissi oggi disponibili</h2>
<p>Gli infissi che oggi è possibile reperire sul mercato differiscono fra loro in base al materiale con cui vengono prodotti. La categoria più diffusa e utilizzata è rappresentata dai serramenti in PVC, soluzione versatile e duratura, che offre anche il vantaggio della bassa manutenzione. Il PVC si rivela un materiale molto adatto per la fabbricazione degli infissi in quanto assicura elevati livelli di impermeabilità e di isolamento. Ulteriore punto di forza di questi infissi è l’ampio assortimento di colori e finiture che si possono anche personalizzare all’occorrenza. A questo riguardo, si pensi ai serramenti bicolore, ad esempio bianchi internamente e finto legno esternamente, che molti proprietari decidono di installare per soddisfare il proprio gusto estetico e rispettare al contempo il decoro architettonico dell’edificio condominiale.</p>
<p>Tipologia di serramenti altrettanto apprezzata, specialmente per la durevolezza nel tempo, è quella realizzata in alluminio. Questi infissi garantiscono buon isolamento non solo termico ma anche acustico grazie ad una particolare tecnica di costruzione chiamata taglio termico. I profili interno ed esterno dell’infisso in alluminio vengono opportunamente uniti con materiale isolante in modo da abbassare la dispersione termica e consentire un certo risparmio in termini energetici, sia in inverno che in estate. Gli infissi in alluminio presentano anche un design moderno, resistono bene all’attacco degli agenti climatici e sono facili da mantenere sempre puliti e funzionali. L’alluminio anodizzato ormai è solo un brutto ricordo degli anni ‘80, infatti ad oggi possiamo scegliere molteplici finiture di colore grazie alla verniciatura.</p>
<p>Infine, occorre ricordare i serramenti in legno, ideali per conferire eleganza e calore alle abitazioni, specialmente quelle dallo stile classico e contemporaneo. Questa tipologia di infissi si contraddistingue per l’isolamento e la sostenibilità ambientale. Tuttavia, il legno necessita di periodica manutenzione, specialmente di tinteggiature con vernici specifiche, che possano preservarne la durata e la tenuta nel tempo, a causa dell’esposizione al sole, alla pioggia, al gelo ecc.</p>
<h2>Prezzi per l’acquisto dei serramenti</h2>
<p>Materiali e dimensioni sono le variabili che incidono sul costo dei serramenti. In linea generale la spesa che occorre sostenere per acquistare un nuovo infisso parte da circa 100 euro e può arrivare a 300 euro. In fase d’acquisto bisogna anche considerare che solitamente gli infissi in PVC sono quelli che assicurano un maggior risparmio, seguiti da quelli in legno e in alluminio.</p>
<p>Ad esempio, considerando un infisso con dimensioni pari a 90 x 120 cm si spende circa 130 euro quando è realizzato in PVC, 200 euro se è in legno e 400 se in alluminio. Quando occorre ordinare infissi fuori misura il costo aumenta, trattandosi di lavorazioni artigianali appositamente realizzate per uno specifico contesto.</p>
<p>In ogni caso è oggi possibile ottenere un significativo risparmio sull’acquisto dei nuovi serramenti sfruttando le agevolazioni fiscali previste dalla legislazione in vigore. La posa in opera di porte e finestre, quando contribuisce al miglioramento energetico dell’immobile, permette di ottenere uno sconto sul costo d’acquisto fino al 50%, stando a quelle che sono le previsioni del Decreto Crescita.</p>
<h2>
Dimensioni degli infissi standard e fuori misura</h2>
<p>Gli infissi, a prescindere dal materiale con il quale vengono realizzati, sono disponibili in diversi colori, finiture e hanno una struttura standard. Le misure una finestra sono solitamente 90 x 120 cm e quando a due battenti 120 x 150 cm, rispettivamente in larghezza e altezza. Tuttavia, non mancano finestre moderne, provviste di una sola anta con un range in larghezza compreso fra 60 e 70 cm x 120 cm di altezza.</p>
<p>Le portefinestre che dispongono di una sola anta misurano 90 cm x 255 cm, mentre a due battenti arrivano a 120 cm x 245, rispettivamente la larghezza e altezza.</p>
<p>Molti produttori di infissi, allo scopo di venire incontro alle necessità più diversificate, producono anche infissi fuori misura e dalle forme particolari, per poter essere facilmente adatti in ogni contesto. Si pensi a questo riguardo alle case in centro storico che solitamente o alle finestre da posare nelle mansarde.</p>
<h2>Come e perché scegliere gli infissi in base alla tipologia</h2>
<p>La scelta degli infissi dipende molto non solo dal proprio gusto estetico ma da tutta una serie di fattori, fra cui il materiale con cui vengono prodotti. In linea generale quelli realizzati in PVC vengono caldamente consigliati a coloro che non intendono investire molto nell’acquisto dei nuovi serramenti e che al contempo cercano resistenza e bassa manutenzione.</p>
<p>Gli infissi in alluminio, invece, si rivolgono ai proprietari degli immobili che vogliono soddisfare al meglio esigenze stilistiche ed energetiche. In questo caso le prestazioni, anche in termini di abbattimento acustico, sono notevoli e per tale ragione serramenti di alluminio vengono preferiti da coloro che vivono in zone centrali e trafficate, allo scopo di migliorare il comfort abitativo.</p>
<p>Gli infissi in legno mantengo da sempre un certo fascino stilistico e si abbinano bene alle case ubicate in campagna, così come a quelle dallo stile classico e tradizionale. Molto sostenibili dal punto di vista ambientale e venduti ad un prezzo accessibile, offrono lo svantaggio della periodica manutenzione, aspetto da tenere in considerazione specialmente quando si desidera installare questi infissi in legno in una casa al mare ed esposta alla salsedine o altri agenti climatici.</p>
<p>Infine esistono anche gli infissi bi-materiale: legno internamente e alluminio esternamente, per coniugare il calore del legno con la durabilità dell’alluminio.</p>
<p>In ogni caso prima di acquistare gli infissi è buona regola confrontare attentamente vari preventivi stilati da diversi fornitori, allo scopo di trovare la soluzione al miglior rapporto qualità/prezzo, magari sfruttando la possibilità della detrazione fiscale prevista dalla legge per un maggiore risparmio complessivo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://lamiaristrutturazione.it/2020/04/06/che-tipo-di-infissi-devo-scegliere-quali-esistono-quali-sono-i-prezzi-che-dimensioni-possono-essere-raggiunte-quando-usarne-uno-o-laltro/">Che tipo di infissi devo scegliere: quali esistono, quali sono i prezzi, che dimensioni possono essere raggiunte, quando usarne uno o l’altro.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://lamiaristrutturazione.it">Lamiastristrutturazione.it</a>.</p>
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